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Associazione Nazionale Counselor Relazionali

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Che cos'è il counseling relazionale

La nostra definizione di Counseling Relazionale è stata elaborata dalla Dott.ssa Annaguya Fanfani con la supervisione del Prof. Enrico Cheli, Presidente del Comitato scientifico, inserita nel Regolamento Interno, nel Codice Deontologico e nel Contratto di prestazione professionale (documenti ratificati dall'Assemblea Soci del 31 Maggio 2014).

Il Counseling Relazionale è una attività professionale finalizzata al miglioramento del benessere relazionale delle persone e conseguentemente ad una loro più elevata qualità di vita, attraverso lo sviluppo di una maggiore consapevolezza interpersonale e di risorse e abilità comunicativo-relazionali.Tali competenze consentono di gestire in modo efficace la comunicazione interpersonale e i conflitti relazionali.
Il Counseling Relazionale si esplica attraverso un rapporto interattivo fra Counselor e Cliente.

Chi è il Counselor relazionale

Il Counselor Relazionale è un professionista esperto nell’analisi, prevenzione e risoluzione delle problematiche comunicativo-relazionali, egli dispone di conoscenze teorico/pratiche, di metodologie olistiche e competenze multidisciplinari inerenti la dimensione interpersonale e i fattori e processi ad essa correlati. Il Counselor ha una concezione olistica dell’essere umano e riconosce l’interdipendenza sistemica tra le molteplici dimensioni che lo costituiscono e che ne caratterizzano l’agire interpersonale.   

Ambiti di applicazione e attività del Counseling

Le situazioni e i problemi di cui il Counseling relazionale si occupa possono riguardare realtà sociali diverse quali la coppia, le relazioni amicali, i gruppi, i contesti familiari, sociali, organizzativi ed aziendali. 

La sfera di applicazione del counseling relazionale è tuttavia circoscritta esclusivamente a quei problemi e persone che rientrano nell’ambito della “normalità” evitando nella maniera più assoluta di trattare problemi o persone che possano ricondursi all’ambito della patologia, intesa sia in senso medico che psicologico-psichiatrico. 

Il Counselor pertanto accoglie le richieste del cliente con riserva, valutando in prima istanza se il genere di problema e di persona che si trova di fronte rientrano tra quelli pertinenti la propria professione o se è necessario reindirizzarli ad altra figura professionale.

Il Counselor illustra esplicitamente al cliente, attraverso il consenso informato, il proprio ruolo e le metodologie che adotta. Con la stessa modalità esplicita e concorda col cliente gli aspetti economici, organizzativi, procedurali e temporali dell’intervento. 


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