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Associazione Nazionale Counselor Relazionali

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Counseling nel mondo

Il counseling è un viaggio attraverso la progressiva consapevolezza del Sé, emozionale e cognitiva.
Il sostantivo counseling deriva dal verbo inglese to counsel che risale a sua volta dal verbo latino consulo-ĕre, traducibile in "consolare", "confortare", "venire in aiuto".
Il termine counseling è stato adottato fin dall'inizio del secolo dall'American Psychological Association per intendere tutte le attività di orientamento psicologico, sociale (attitudinali e professionali) e personale (problemi esistenziali: prevenzione-formazione e crescita personale).
Notizie su attività di counseling negli Stati Uniti si trovano fin dai primi anni del '900, quando alcuni operatori sociali adottano il termine per definire l'attività di orientamento professionale rivolta ai soldati che rientrano dalla guerra e che necessitano di una ricollocazione professionale.
Fin dal 1917 si sviluppano test di abilità mentale per valutare l’idoneità dei soldati impegnati nella prima guerra mondiale. Più tardi, nel 1920 , iniziano a circolare i primi test attitudinali volti a misurare i reali interessi professionali.
Nei primi anni '50 si assiste al tentativo di spiegare i processi di sviluppo e di gestione della carriera e le modalità con cui gli individui prendono una certa direzione piuttosto che un'altra, ma è grazie ad autori come Carl Rogers e Rollo May , che il counseling prende forza.
Il counseling, infatti, si basa sull'intuizione rogersiana secondo la quale, se una persona si trova in difficoltà, il miglior modo di venirle in aiuto non è quello di dire cosa fare quanto piuttosto quella di aiutarla a comprendere la sua situazione e gestire il problema assumendo da sola e pienamente le responsabilità delle scelte eventuali, secondo un orientamento umanistico.
In quegli anni, infatti, le teorie e le metodologie applicate in campo psicoterapeutico, fanno riferimento principalmente al modello psicoanalitico e a quello comportamentista. Molti studiosi tuttavia cominciano a pensare che tali paradigmi possano non essere esaustivi. Rimangono affascinati da alcuni temi cari al movimento esistenzialista: la libertà di scelta dell'individuo, l'importanza del dialogo io-tu (dialogico), l'impegno del singolo, la responsabilità.
Nel 1963 una Legge sancisce il principio e la necessità di riorganizzare territorialmente i servizi psichiatrici. La finalità risiede nel prevenire i problemi psicologici non solo negli ospedali, ma anche nei centri di igiene mentale delle piccole comunità da poco costituitisi. Tali centri (paragonabili ai nostri quartieri piuttosto che circoli ricreativi) hanno la piena accessibilità da parte dei residenti in una certa zona ed offrono contestualmente una serie di servizi.
Il vantaggio principale è quello di poter essere accolti e sostenuti all'interno della propria comunità, ma soprattutto quello di sottolineare l'importanza della prevenzione.
Il cambiamento di lì a poco è epocale: si passa da un modello centrato sulla malattia ad un modello orientato alla salute dell'individuo, ma è negli anni '70 che inizia a svilupparsi e a diffondersi la così detta "psicologia del benessere" alla cui base vi è una concezione sostanzialmente positiva dell'essere umano. Una concezione di tipo evolutivo.
Il concetto di "crisi" perde quel suo aspetto negativo e si focalizza maggiormente sul concetto di "transizione" ovvero alternativa possibile e occasione di cambiamento.
A tutt'oggi l'obiettivo della psicologia della salute è quello di migliorare la qualità della vita nonché di accrescere la competenza della società in relazione alla salute.

Counseling in Italia

Il Italia si possono rintracciare attività affini al counseling nella storia dell'assistenza sociale che ha inizio intorno agli anni '20 . Tali iniziative assistenziali, formalmente costituitesi nel 1929 hanno un carattere prettamente filantropico e volontario
Intorno agli anni '70 alcune scuole di formazione in psicoterapia iniziano a formare figure professionali orientate alla relazione e centrate sull'individuo, pur tuttavia non avendo ancora una definizione di competenza.
La definizione di counselor nel campo del lavoro inizia ad essere utilizzata a partire dagli anni '90 con la prima organizzazione dell'attività professionale. Sempre in questi anni nascono le prime associazioni - che si definiscono di counseling con l'intento di promuovere il counseling e regolamentarne l'esercizio. Il 18 maggio 2000 il CNEL - Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro - inserisce il counseling tra le professioni non regolamentate


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